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BR-62 L’indirizzo elettronico del venditore deve avere un identificativo di schema

L’indirizzo elettronico del venditore (BT-34) deve avere un identificativo di schema che indichi lo schema dell’indirizzo.

Descrizione del problema

ERRORE

Regola di business della norma EN 16931 (CEN)

Pipeline interattiva

Fai clic su una fase per vedere cosa controlla, oppure digita l’ID di una regola per trovare la fase che la segnala.

Prova:

BR-62 regola di base EN 16931

Segnalata nella fase 2: Regole EN 16931.

Livello errore: il report raccomanda di rifiutare la fattura.

Fase 2 · Cosa controlla

  • I termini di business essenziali sono presenti (da BR-01 a BR-65).
  • I totali tornano e i campi collegati sono coerenti (BR-CO); codici e decimali sono validi (BR-CL, BR-DEC).
  • Ogni categoria IVA è coerente: S, Z, E, AE, K, G, O, L, M (BR-S, BR-Z, BR-AE, BR-IC …).

Codici di esempio

Correzione tipica

Ricalcola totali e IVA dalle righe e correggi la categoria IVA nei dati di origine.

Un validatore controlla una fattura elettronica per fasi. Prima il file deve essere XML ben formato e conforme allo schema UBL o CII (XSD). Poi si applicano le regole di business della EN 16931: regole di base BR, calcoli BR-CO, liste di codici BR-CL, decimali BR-DEC e regole per categoria IVA come BR-S. Seguono le regole nazionali o di rete selezionate da BT-24: BR-DE per XRechnung, PEPPOL-EN16931 per Peppol BIS Billing. Il report elenca ogni regola violata: un errore significa rifiuto, i soli avvisi significano comunque accettazione. BR-62: regola di base EN 16931, fase «Regole EN 16931». Set di regole: validatore KoSIT 1.6.3 con la configurazione XRechnung del 31 ago 2026 (artefatti EN 16931 1.3.16), Peppol BIS Billing 3.0.21.

Contesto e significato

È una regola di base della norma EN 16931. L’identificativo di schema (BT-34-1) indica al destinatario come leggere l’indirizzo elettronico del venditore: indirizzo e-mail, GLN, numero di registro delle imprese o partita IVA. L’errore compare di solito quando l’indirizzo viene esportato senza attributo schemeID. Il valore deve inoltre appartenere alla lista EAS (BR-CL-25), dove un codice inventato fallisce. Il corrispondente lato acquirente è BR-63.

Soluzione

Imposta l’attributo schemeID su cbc:EndpointID del venditore con un codice della lista EAS, ad esempio EM per un indirizzo e-mail, 0088 per un GLN, 0009 per un SIRET francese o 0106 per un numero KvK olandese. In CII imposta ram:SellerTradeParty/ram:URIUniversalCommunication/ram:URIID/@schemeID.

Azioni rapide

Esempi validi

  • BT-34 = seller@example.com con schemeID="EM"

Esempi non validi

  • BT-34 EndpointID presente ma senza attributo schemeID

Esempi di codice

XML valido
<cac:AccountingSupplierParty>
  <cac:Party>
    <cbc:EndpointID schemeID="EM">seller@example.com</cbc:EndpointID>
  </cac:Party>
</cac:AccountingSupplierParty>
XML non valido
<cac:AccountingSupplierParty>
  <cac:Party>
    <cbc:EndpointID>seller@example.com</cbc:EndpointID>
  </cac:Party>
</cac:AccountingSupplierParty>

Campi interessati

Strumenti di validazione