Guida
Esporta MarkdownE-fatturazione in Spagna
Formati chiave, opzioni di instradamento e una checklist pratica per inviare e-fatture conformi in Spagna.
Cosa conta nella pratica
Questa guida sulla Spagna spiega quando usare Facturae o UBL, come funziona il routing FACe e quali controlli su IVA e identificativi influenzano più spesso l’accettazione.
Formati comuni di e-fattura
- Facturae
- UBL (sector-dependent)
Instradamento e consegna
Identificatori comuni
- NIF/CIF
- VAT ID
Mandato e ambito
La Spagna sta avanzando verso l’e-fatturazione obbligatoria, con requisiti di reporting e formati specifici a seconda del canale e del tipo di transazione.
Note operative specifiche per Spagna
- Tratta FACe come un flusso di routing specifico del destinatario: ministeri, regioni e comuni possono richiedere codici ufficio e riferimenti diversi.
- Facturae non è semplicemente EN 16931 in un altro contenitore; mantieni un mapping dedicato per parti, imposte e pagamenti.
- Per il rollout B2B, separa la capacità Facturae B2G attuale dai futuri requisiti di reporting o piattaforma.
- FACe è il portale centrale di fatturazione B2G; FACeB2B è la variante per B2B.
- Régimen Económico Fiscal de Canarias: regime IVA separato delle Isole Canarie (IGIC al posto dell’IVA) — le fatture devono usare la categoria fiscale IGIC, non l’IVA standard.
Checklist rapida
- B2G: FACe è usato per fatture verso la PA; i requisiti dipendono dall’ente.
- Formato: spesso UBL/CII o varianti nazionali; verifica cosa accetta il destinatario/canale.
- Reporting: alcuni flussi richiedono trasmissione o reporting quasi in tempo reale.
- Conformità: assicurati che identificativi fiscali e totali siano coerenti.
- Verifactu (RD 1007/2023): software di fatturazione sicuro (“SIF”) obbligatorio per la maggior parte delle imprese — rollout graduale 2025-2026 in base a dimensione e fatturato.
- Crea y Crece (Ley 18/2022): e-fatturazione B2B obbligatoria per le imprese residenti, in fasi legate al fatturato annuo (prima le grandi imprese, poi le PMI).
- TicketBAI (TBAI): in vigore in Bizkaia, Gipuzkoa e Álava dal 2024 — requisito antifrode B2B/B2C dei Paesi Baschi.
- SII (Suministro Inmediato de Información): reporting in tempo reale dei registri IVA all’AEAT per i grandi contribuenti — operativo dal 2017.
Come inviare (passi pratici)
- Conferma se la fattura è B2G (FACe) o B2B e individua il canale corretto.
- Raccogli identificativi richiesti e riferimenti (CIF/NIF, riferimenti ordine/contratto).
- Genera il formato richiesto e valida prima dell’invio.
- Invia tramite il canale scelto e conserva ricevute e stati per audit.
Validazione e conformità
- Controlla la correttezza degli identificativi fiscali e delle partite IVA.
- Assicurati che IVA e totali siano coerenti tra righe e riepiloghi.
- Verifica le code list e i codici richiesti dal profilo di destinazione.
Errori comuni
- Formato o profilo errato per il portale/canale.
- Identificativi fiscali mancanti o non validi.
- Incoerenze su IVA/totali e arrotondamenti.
- Inviare una fattura UBL EN 16931 senza convertirla in formato Facturae per l’invio a FACe.
- Dimenticare di mappare l’IGIC su una categoria IVA non standard quando si fattura nelle Canarie.
- Trattare Verifactu e Crea y Crece come un’unica norma — sono separate, con ambiti e tempistiche diversi.
Domande frequenti
Qual è il formato più comune in Spagna?
Facturae è il formato nazionale più comune, anche se alcuni settori e canali usano invece mapping UBL.
Cosa devo controllare prima di inviare in Spagna?
Verifica NIF o CIF, canale del destinatario, totali IVA e sintassi scelta così la fattura risulta coerente con il profilo di destinazione.