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Guida · 2026-08-29

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E-fatturazione in Spagna

Formati chiave, opzioni di instradamento e una checklist pratica per inviare e-fatture conformi in Spagna.

Cosa conta nella pratica

Questa guida sulla Spagna spiega quando usare Facturae o UBL, come funziona il routing FACe e quali controlli su IVA e identificativi influenzano più spesso l’accettazione.

Formati comuni di e-fattura

  • Facturae
  • UBL (sector-dependent)

Instradamento e consegna

Identificatori comuni

  • NIF/CIF
  • VAT ID

Mandato e ambito

La Spagna sta avanzando verso l’e-fatturazione obbligatoria, con requisiti di reporting e formati specifici a seconda del canale e del tipo di transazione.

Note operative specifiche per Spagna

  • Tratta FACe come un flusso di routing specifico del destinatario: ministeri, regioni e comuni possono richiedere codici ufficio e riferimenti diversi.
  • Facturae non è semplicemente EN 16931 in un altro contenitore; mantieni un mapping dedicato per parti, imposte e pagamenti.
  • Per il rollout B2B, separa la capacità Facturae B2G attuale dai futuri requisiti di reporting o piattaforma.
  • FACe è il portale centrale di fatturazione B2G; FACeB2B è la variante per B2B.
  • Régimen Económico Fiscal de Canarias: regime IVA separato delle Isole Canarie (IGIC al posto dell’IVA) — le fatture devono usare la categoria fiscale IGIC, non l’IVA standard.

Checklist rapida

  • B2G: FACe è usato per fatture verso la PA; i requisiti dipendono dall’ente.
  • Formato: spesso UBL/CII o varianti nazionali; verifica cosa accetta il destinatario/canale.
  • Reporting: alcuni flussi richiedono trasmissione o reporting quasi in tempo reale.
  • Conformità: assicurati che identificativi fiscali e totali siano coerenti.
  • Verifactu (RD 1007/2023, aggiornato dal Real Decreto-ley 15/2025): software di fatturazione sicuro (“SIF”) obbligatorio per la maggior parte delle imprese — ora rinviato a un rollout graduale nel 2027.
  • Crea y Crece: il RD 238/2026 è in vigore dal 20 aprile 2026, ma questa data non avvia gli obblighi B2B. Gli obblighi iniziano 12 mesi dopo l’ordine ministeriale attuativo per le imprese con fatturato annuo superiore a 8 milioni di euro e 24 mesi dopo per le altre imprese incluse.
  • TicketBAI (TBAI): in vigore in Bizkaia, Gipuzkoa e Álava dal 2024 — requisito antifrode B2B/B2C dei Paesi Baschi.
  • SII (Suministro Inmediato de Información): reporting in tempo reale dei registri IVA all’AEAT per i grandi contribuenti — operativo dal 2017.

Come inviare (passi pratici)

  1. Conferma se la fattura è B2G (FACe) o B2B e individua il canale corretto.
  2. Raccogli identificativi richiesti e riferimenti (CIF/NIF, riferimenti ordine/contratto).
  3. Genera il formato richiesto e valida prima dell’invio.
  4. Invia tramite il canale scelto e conserva ricevute e stati per audit.

Validazione e conformità

  • Controlla la correttezza degli identificativi fiscali e delle partite IVA.
  • Assicurati che IVA e totali siano coerenti tra righe e riepiloghi.
  • Verifica le code list e i codici richiesti dal profilo di destinazione.

Errori comuni

  • Formato o profilo errato per il portale/canale.
  • Identificativi fiscali mancanti o non validi.
  • Incoerenze su IVA/totali e arrotondamenti.
  • Inviare una fattura UBL EN 16931 senza convertirla in formato Facturae per l’invio a FACe.
  • Dimenticare di mappare l’IGIC su una categoria IVA non standard quando si fattura nelle Canarie.
  • Trattare Verifactu e Crea y Crece come un’unica norma — sono separate, con ambiti e tempistiche diversi.

Domande frequenti

Qual è il formato più comune in Spagna?

Facturae è il formato nazionale più comune, anche se alcuni settori e canali usano invece mapping UBL.

Cosa devo controllare prima di inviare in Spagna?

Verifica NIF o CIF, canale del destinatario, totali IVA e sintassi scelta così la fattura risulta coerente con il profilo di destinazione.