In questa pagina
- Cosa significa “e-fatturazione” nell’UE (in pratica)
- Standard che vedrai ancora e ancora
- Modelli di consegna: PEPPOL vs portali vs clearance (CTC)
- Identificatori e dati anagrafici: dove i progetti falliscono
- Validazione: schema vs regole di business (e perché contano entrambe)
- Checklist di implementazione (business + sviluppo)
Cosa significa “e-fatturazione” nell’UE (in pratica)
Nella maggior parte dei contesti UE, una e-fattura non è solo un PDF. È un dato fattura strutturato che il software può interpretare e validare (spesso XML), talvolta accompagnato da un PDF “visivo”.
Questo è importante per l’automazione (flussi AP/AR), la conformità (regole di business obbligatorie) e uno scambio affidabile tra sistemi.
- “Fattura strutturata” = campi leggibili dalle macchine (acquirente, venditore, totali, IVA, righe)
- “Sintassi” = come i dati sono codificati (UBL o CII XML)
- “Validazione” = regole tecniche + di business (schema + schematron, regole CIUS)
Standard che vedrai ancora e ancora
EN 16931 è il modello semantico di base dietro molte implementazioni UE di e-fatturazione. Definisce cosa significano i dati di fattura (business term), non solo come sono codificati.
Due sintassi XML comuni sono UBL (OASIS) e CII (UN/CEFACT). Paesi e reti possono anche definire una CIUS (specifica d’uso per paese) che rende più rigide regole e liste di codici.
- EN 16931 (modello semantico)
- UBL (sintassi)
- CII (sintassi)
- CIUS (vincoli nazionali/di rete)
- ZUGFeRD/Factur‑X (PDF + XML incorporato)
Modelli di consegna: PEPPOL vs portali vs clearance (CTC)
Alcuni paesi puntano sullo scambio in rete (4‑corner via PEPPOL), altri si basano su portali nazionali, e altri ancora adottano modelli di clearance/CTC in cui le fatture devono essere segnalate o approvate da una piattaforma prima della consegna.
Dal punto di vista dell’implementazione, separa la “correttezza dei dati di fattura” dall’“integrazione del canale di consegna”. Spesso puoi riutilizzare la stessa mappatura EN 16931 su più canali.
- PEPPOL (4-corner): indirizzamento tramite participant ID; gli access point instradano le fatture
- Portali: upload/API verso una piattaforma governativa o di settore
- Clearance/CTC: l’accettazione della piattaforma può far parte dell’emissione legale
Identificatori e dati anagrafici: dove i progetti falliscono
La maggior parte dei fallimenti di validazione non sono “problemi XML”. Sono problemi di dati anagrafici: indirizzi mancanti, informazioni IVA incoerenti, riferimenti acquirente errati o valori di liste codici non validi.
Tratta le liste codici (valuta, unità, categorie IVA, mezzi di pagamento) come parte del tuo prodotto, non come semplice documentazione.
- Normalizza gli ID di venditore/acquirente e le regole di completezza dell’indirizzo
- Valida le liste codici in fase di input (non solo in export XML)
- Usa logiche coerenti di arrotondamento e ripartizione IVA
Validazione: schema vs regole di business (e perché contano entrambe)
Un file può essere un XML ben formato e venire comunque respinto. I validatori in genere eseguono più livelli: schema XML (struttura), schematron (regole) e, talvolta, profili di rete/paese.
Prevedi cicli di feedback rapidi: valida presto, mostra gli errori nella UI e conserva l’XML validato come artefatto riproducibile.
- Errori di schema = elementi mancanti/non validi
- Errori schematron = regole di business (es. ripartizione IVA)
- Errori di profilo = vincoli CIUS/di rete
Checklist di implementazione (business + sviluppo)
Un rollout di successo riguarda meno la generazione di XML e più la produzione di dati di fattura coerenti e validati.
Usa questa checklist come guida di sequenziamento: la maggior parte dei team ci passa più volte in modo iterativo.
- Definisci paesi/canali target (PEPPOL, portale, clearance) e i “tipi di fattura” che emetti
- Mappa il tuo modello dati su EN 16931 (o sulla CIUS richiesta) e scegli UBL vs CII
- Fissa identificatori (riferimenti acquirente, routing ID) e liste codici (valuta, unità, categoria IVA, mezzo di pagamento)
- Genera l’XML e valida localmente prima di inviare ovunque
- Esegui test end-to-end con fatture realistiche (sconti, aliquote IVA, righe miste, arrotondamenti)
- Operatività: gestione errori, retry, audit trail, archiviazione e reperimento delle fatture inviate